HOME | AZIENDA | CONTATTI | MAPPA DEL SITO: Ignora collegamenti di navigazioneHome Page Medielettra > Energie Rinnovabili > Fotovoltaico > Defiscalizzazione edifici |

Defiscalizzazione edifici

 

È possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 55% delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, come installazione di pannelli solari termici, copertura di pavimenti con materiali coibenti, sostituzione di infissi e serramenti.
La detrazione non riguarda gli impianti fotovoltaici, che godono di un incentivo in conto capitale (tariffa incentivante) noto come Conto Energia GSE.

Spesso si fa confusione tra sistema solare termico e sistema fotovoltaico, anche in termini di detrazioni ed incentivi. Il primo, grazie alle radiazioni solari, produce energia termica e beneficia della detrazione del 55%, il secondo energia elettrica e beneficia dell'incentivo.

Nel caso di un impianto fotovoltaico si incentiva la produzione elettrica, non l'investimento per ottenerla. Il proprietario dell'impianto percepisce somme in modo continuativo, con cadenza in genere mensile, per i primi 20 anni di vita dell'impianto: più conveniente e remunerativo della detrazione dalla dichiarazione dei redditi.

 

Aspetti fiscali del fotovoltaico

Occorre distinguere i diversi proventi derivanti dalla produzione di energia fotovoltaica.

La principale entrata per il titolare dell'impianto è la tariffa incentivante che remunera l'energia prodotta, sia consumata che ceduta alla rete. La tariffa, riconosciuta dal Conto Energia GSE, dipende da caratteristiche, potenza e data di entrata in funzione dell'impianto. Versata per 20 anni da tale data, rimane costante per l'intero periodo.

Oltre alla tariffa incentivante, il soggetto che non utilizza direttamente l'energia prodotta o ne produce in sovrabbondanza rispetto ai propri consumi, può valorizzarla attraverso lo scambio sul posto (per gli impianti fino a 200 kW) o la vendita (tramite ritiro a prezzo fisso da parte del GSE o cessione sul mercato).

Va detto inoltre che all'acquisto e alla realizzazione di un impianto fotovoltaico è applicata un'aliquota IVA agevolata del 10%.
 

ASPETTI FISCALI PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI AD USO DOMESTICO

Occorre distinguere tra impianti di piccola (fino a 20 kW) e grande taglia (oltre 20 kW).

  • Se l'impianto è di piccola taglia, al servizio dell'abitazione, si presume che l'energia prodotta in eccesso non sia utilizzata per lo svolgimento di attività commerciali. In tal caso, la tariffa incentivante è fiscalmente irrilevante, così come il contributo in conto scambio versato dal GSE al privato: per gli impianti di piccola taglia lo scambio sul posto è l'opzione più vantaggiosa, anche per gli aspetti fiscali.

    Viceversa, i proventi derivanti dalla
     vendita di energia non autoconsumata, come la liquidazione delle eccedenze dello scambio sul posto, rilevano come redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera i) del Tuir): nel caso di piccoli impianti è buona norma non sovradimensionarli rispetto ai consumi della famiglia.

    Se l'impianto di piccola dimensione non è posto al servizio dell'abitazione, l'energia prodotta in esubero rispetto ai propri consumi si considera ceduta nell'ambito di un'attività commerciale con tutte le conseguenze del caso.

  • Se l'impianto è di grande taglia, è da ritenere che l'energia prodotta in eccesso e venduta configuri l'esercizio di impresa commerciale indipendentemente dalla destinazione dell'impianto ai bisogni energetici dell'abitazione.

ASPETTI FISCALI PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI AD USO COMMERCIALE

Sono considerati impianti fotovoltaici ad uso commerciale, quelli per i quali la produzione di energia:

    • costituisce l'oggetto principale dell'attività dei proprietari degli impianti
    • non costituisce l'oggetto principale dell'attività dei proprietari degli impianti ma essi, esercitando una diversa attività commerciale, utilizzano l'energia prodotta nell'ambito di tale attività, cedendo quella in esubero.

In tali casi l'impianto fotovoltaico costituisce bene strumentale per l'attività. 

La tariffa incentivante è esclusa dal campo di applicazione dell'IVA e rileva come contributo in conto esercizio ai fini della tassazione di imposte dirette ed IRAP. La stessa sarà inoltre interamente soggetta a ritenuta del 4%.

I ricavi derivanti dall'attività di vendita di energia e liquidazione delle eccedenze nello scambio sul posto concorrono come componenti positivi di reddito alla determinazione della base imponibile ai fini IRES/IRPEF e IRAP e sono soggetti a IVA.


ASPETTI FISCALI PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI AD USO PROFESSIONALE

L'impianto può anche essere realizzato da esercenti l'attività professionale. Anche in questo caso occorre operare dei distinguo:

  • se l'impianto è utilizzato solo per esigenze di lavoro autonomo, i contributi corrisposti a titolo di tariffa incentivante, per l'energia prodotta e utilizzata per le esigenze dell'attività, non possono considerarsi rilevanti nella determinazione del reddito di lavoro autonomo
     
  • se l'impianto è utilizzato per l'esercizio dell'attività di lavoro autonomo e la vendita di energia non autoconsumata, si configura un'attività commerciale da gestire con contabilità separata con tutte le conseguenze del caso sul piano reddituale
     
  • se l'impianto è utilizzato promiscuamente per l'esercizio dell'attività di lavoro autonomo ed esigenze personali, il costo potrà essere ammortizzato nella misura del 50%.